Alessandro Borghi contro gli haters sui suoi social: “Non vi sopporto più”

Alessandro Borghi è abbastanza attivo sui suoi social, dove conta quasi 1milione di followers. L’attore di Suburra ha da poco finito le riprese di Mondocane, il prossimo film da protagonista. Sarà presentato durante Venezia 78 e disponibile in tutte le sale cinematografiche dal 3 settembre prossimo. Nel mentre si sta godendo le meritate ferie estive. Ma gli haters non vanno mai in vacanza. E lo sa bene Alessandro Borghi, che nelle ultime ore ha voluto replicare ad alcune critiche ricevute in seguito a un’intervista attraverso il suo profilo Instagram. L’attore, in particolare, sarebbe stato accusato di sessismo. Nell’intervista in questione, infatti, Borghi avrebbe dichiarato che secondo la sua opinione un uomo per completare la sua esistenza avrebbe bisogno di una persona al suo fianco che sappia innalzarlo. Un commento però giudicato da tanti utenti come sessista.

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Sfrutto questi due gin-tonic che mi sono bevuto per dirvi una cosa“, ha esordito Borghi tra le Instagram Stories. E ha continuato: “Tutte le cose che finiscono con -ismo se non si sanno maneggiare bene sono molto pericolose. Come poteva essere un commento sessista?“. L’attore ci ha tenuto ancora una volta a ribadire il suo concetto, non riuscendo a trovare una motivazione per le critiche ricevute. “Non vi sopporto più. Menomale che ci sono i miei amici che vi insultano“, ha detto poi il protagonista di Suburra.

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Un duro sfogo quello dell’attore che per l’occasione ha mostrato con un look del tutto improvvisato e molto differente rispetto a come siamo abituato a vederlo. Capelli spettinati e barba lunghissima, così Alessandro Borghi è apparso durante le sue Instagram Stories. Ma come sempre la sua spontaneità e schiettezza lo hanno comunque contraddistinto anche questa volta. Chissà se la sua replica sarà bastata per mettere a tacere altri eventuali haters. Commenti positivi o negativi che siano, le critiche purtroppo fanno parte del mestiere e Alessandro Borghi sembra aver voluto concludere così la questione.

 

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