È morto Giampiero Galeazzi, l’indimenticabile telecronista: aveva 75 anni

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Lutto nel mondo dello sport: si è spento all’età di 75 anni Giampiero Galeazzi. Ex telecronista nonché giornalista sportivo, dopo la carriera da canottiere, era conosciuto anche con il soprannome di Bisteccone. Malato da tempo, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche aveva tuttavia cercato di sdrammatizzare, affermando: “Sono sempre io.” Celebre per la sua carriera sportiva, vinse il campionato italiano singolo nel 1967 e, l’anno seguente, nel doppio con Giuliano Spingardi. Al contempo, entrò nel cuore degli italiani per le sue memorabili telecronache. Impossibile non citare quella che accompagnò i fratelli Abbagnale verso l’oro olimpico di Seul nel 1988.

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Nato a Roma il 18 maggio 1946, dopo la laurea in economia Giampiero Galeazzi era diventato professionista del canottaggio. E, come sportivo, conseguì diversi successi. La sua passione per lo sport, tuttavia, lo condusse fino alla Rai in cui iniziò la sua attività da giornalista sportivo. Da qui ebbe modo offrire al pubblico le sue telecronache peculiari, distinguendosi per la sua cifra stilistica. Oltre all’ormai leggendaria telecronaca ai fratelli Abbagnale, non possiamo non menzionare quella del duo Rossi-Bonomo a Sydney all’Olimpiadi del 2000.

Celebre anche per i suoi servizi d’assalto, Giampiero Galeazzi offrì anche il dietro le quinte degli sportivi ai telespettatori italiani. È il caso dei blitz negli spogliatoi prima e dopo le gare della Nazionale, tra cui quelli ormai storici all’epoca del Napoli di Maradona. Tra il 1992 e il 1999 è stato inoltre volto di 90esimo Minuto, partecipando inoltre alla conduzione del Festival di Sanremo 1996 al fianco di Pippo Baudo. Insomma, con Giampiero Galeazzi se ne va un pezzo di storia del giornalismo sportivo nostrano. Ciao Bisteccone!

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