The Adam Project, grande successo per l’ultimo film di Ryan Reynolds

Ryan Reynolds mette a segno un altro colpaccio (per usare un gergo non tecnico). Il regista e attore, marito di Blake Livery, è protagonista del nuovo film Netflix, The Adam Project che, nonostante sia approdata sulla piattaforma giorno 11 marzo si preannuncia essere già un successo. La pellicola porta sullo schermo una comedy familiare classica dai risvolti fantascientifici con tanto di viaggi nel tempo, spade laser e guerrieri robot da sconfiggere. Siamo nel 2050 e Adam Reed, un giovane e aitante pilota, è alle prese con un inseguimento nello spazio ma, fortunatamente, riesce a sfuggire ai suoi inseguitori aprendo un wormhole spazio-temporale che risucchia la sua navicella e lo catapulta nel 2022.

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È in questa finestra temporale che incontra il se stesso dodicenne: un ragazzino dalla parlantina irriverente e alle prese con l’elaborazione del lutto del padre, morto in un incidente stradale l’anno prima. Adam senior è giunto dal futuro con una macchina del tempo per rimediare ad un evento che ha sconvolto la sua vita – la presunta morte della moglie – ed è alla ricerca di spiegazioni. Così l’improbabile coppia formata da Adam junior e Adam senior decide di viaggiare insieme indietro nel tempo per potersi alleare con il padre e salvare il mondo dalla sua completa disfatta.

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The Adam Project

La pellicola diretta da Shawn Levy è un cocktail, non banale, di tutti i tratti caratteristici dei due generi a cui fa maggiormente riferimento: la commedia e la fantascienza. Tanti sono infatti gli elementi presenti all’interno della storia che ben ricordano i pilastri del genere fantascientifico: c’è tanto di Ritorno al futuro, soprattutto nel racconto dei legami familiari, così come di Star Wars con le spade laser e le navicelle che si rifanno nell’estetica a quell’immaginario. Invece gli stilemi della commedia servono più che altro a far emergere, tra un colpo di spada e l’altro, i sentimenti che legano i personaggi della storia. Ancora una volta una pellicola firmata Netflix si fa portatrice di un citazionismo che non cade nella retorica ma rende omaggio al passato.

The Adam Project trama: ironia ed irriverenza sono le chiavi del successo

Nonostante nella storia non ci sia nulla che non sia già visto ci sono due elementi che rendono la visione del film decisamente godibile: la scrittura dei dialoghi che sembra essere cucita ad hoc sullo stile attoriale di Ryan Reynolds. Ironici e irriverenti, i dialoghi sono la punta di diamante della pellicola e si adattano perfettamente a Reynolds che, come dimostrano anche le pellicole precedenti, ha trovato il suo angolo di paradiso nella sintesi equilibrata tra beffardaggine e sentimentalismo. Quell’incontro che è poi anche la ragione che giustifica il successo di pubblico delle sue pellicole. The Adam Project non regala una storia nuova ma di certo ha il merito innegabile di raccontarla con una comicità prorompente e non banale.

The Adam Project Ryan Reynolds
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