• 7 Luglio 2022 8:49

Sanremo, Mahmood e Blanco superstiziosi “Chi è favorito non vince mai”

Feb 5, 2022

Siamo ancora sotto shock” hanno confessato Mahmood e Blanco nel giorno della finalissima, e come biasimarli. I ragazzi d’oro del Festival di Sanremo, favoritissimi per la vittoria della kermesse, hanno parlato con emozione del sogno incredibile che stanno vivendo. Brividi ha infranto tutti i record dopo essere diventato il brano più ascoltato di sempre in un solo giorno su Spotify in Italia. Il pezzo ha debuttato al primo posto nella classifica dei singoli più venduti in Italia e al quinto posto nella classifica mondiale, primo brano italiano a raggiungere questo traguardo: “Quando il pubblico italiano supporta così tanto si possono fare grandi cose”.

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Mahmood e Blanco fanno fatica a crederci. “Non ci saremmo mai immaginati dei risultati del genere, l’amore che ci sta dando la gente è incredibile – hanno commentato increduli i due – Noi pensavamo che durasse tipo un giorno ‘sta roba, invece…“. Tornato al Festival dopo la clamorosa vittoria nel 2019 con Soldi, Mahmood ha spiegato quanto questa esperienza sia unica e diversa: “Il mio stato d’animo è partito proprio dal non pensare alla mia vittoria precedente: è la prima volta che canto in coppia con un altro artista, sto vivendo il Festival in modo completamente diverso”. Poi un accenno al suo chiacchierato malessere di ieri: “È un Sanremo fatto di alti e bassi per l’umore e per le energie. Ieri sera mi è venuta una mezza congestione prima di andare a cantare, tra freddo e tensione. Per fortuna che c’è Ricky (Blanco, ndr) che mi ha incoraggiato”.

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Mahmood e Blanco
Il rapporto che si è creato tra Mahmood e Blanco, al secolo Riccardo Fabbriconi, è davvero speciale: “Salire sul palco con Ale mi ha dato molta più tranquillità“, ha spiegato Riccardo, che a Mahmood ha insegnato la spensieratezza. “Da Ricky ho imparato a uscire di più dagli schemi – ha svelato Alessandro Mahmoud –. Lui vive tutto con molta più libertà di me, che a volte ragiono troppo sulle cose: ho imparato a pensare un poi di meno“. È difficile non guardare la classifica (nel giorno della finalissima, Brividi è ancora in testa), ma i due artisti pensano alla musica e basta: “Chi è il favorito non vince mai” ha commentato con scaramanzia Blanco, che condivide la serenità di Mahmood, il quale ribadisce: “Siamo tranquilli perché non ci aspettiamo nulla, in gara ci sono tantissimi artisti per cui proviamo una stima immensa. Speriamo veramente di non deludere le persone che ci stanno dando un sostegno pazzesco. Questa sera ci sarà anche una piccola sorpresa“.

Portando Brividi al Festival, Mahmood e Blanco hanno voluto mostrare un lato della loro musica lontano dalle atmosfere ballabili da club. “Nel nostro repertorio ci sono anche canzoni come Rapide (Mahmood) e Blu Celeste (Blanco) – hanno spiegato in coro gli artisti – Brividi è un brano che potrebbe stare benissimo in entrambi i nostri album: a Sanremo abbiamo voluto portare questo lato della nostra musica“. Nonostante il clamoroso successo del brano sulle piattaforme streaming, Blanco ha stroncato l’ipotesi di conteggiare le riproduzioni ai fini dell’elezione del vincitore: “Noi siamo venuti qui pensando di far musica, ci sono persone competenti che sanno quello che fanno: gli streams sono la conseguenza a quello che succede sul palco, Sanremo deve rimanere così com’è“.

Mahmood e Blanco
Dopo l’emozionante performance di ieri, in cui hanno interpretato il celebre brano di Gino Paoli Il cielo in una stanza, sono arrivati anche i complimenti dell’autore, emozionando molto i due artisti. Potevano interpretarla in chiave più moderna, ma non era il caso secondo Blanco, che senza peli sulla lingua ha affermato: “Se uno cambia un brano di Gino Paoli non ha capito un c***o“. Il duo ha parlato inoltre dello spontaneo intreccio delle loro influenze musicali sul palco. Queste le rispettive ispirazioni: molti artisti emozionano Blanco, da Battisti a Modugno, passando per Celentano, Lucio Dalla e Gianni Morandi, mentre Alessandro ha dichiarato di avere un debole per Massimo Ranieri, Paolo Conte e Franco Battiato.

Mahmood ha anche infine espresso parole di sincera stima nei confronti di Drusilla Foer, che ha conquistato tutto il pubblico del Festival con la sua carismatica intelligenza: “Drusilla mi è proprio piaciuta un sacco, servono più personalità del genere su quel palco, perché portano sempre qualcosa di mai scontato e possono davvero aprire le menti delle persone“. Il cantante si è detto stupito della sua performance: “In cinque minuti lei ha chiuso un discorso per nulla semplice: mi ha davvero lasciato a bocca aperta”.

Mahmood e Blanco
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