Oscar 2022, nomination per Paolo Sorrentino con “È stata la mano di Dio”

Il film di Paolo Sorrentino, È stata la mano di Dio, ha ricevuto la nomination come miglior film internazionale per gli Oscar 2022.

Paolo Sorrentino: gli Oscar

Paolo Sorrentino è in lizza per il suo secondo Oscar con È stata la mano di Dio, il film biografico del regista de La Grande Bellezza.

ideafashion

Tra gli Italiani che hanno ricevuto altre nomination per gli Oscar di quest’anno vi sono anche Enrico Casarosa, candidato con il film animato Disney ‘Luca’, e Cantini Parrini per i costumi di Cyrano. A contendere l’ambita statuetta con Sorrentino vi sarà Ryusuke Hagamuchi, che ha ricevuto la nomination per la migliore sceneggiatura, per la regia e il miglior film con Drive my car.

Paolo Sorrentino: il film

Il film di Paolo Sorrentino candidato alla cerimonia degli Oscar 2022 è incentrato sulla storia del regista e, in particolare, sui fatti che hanno avuto seguito alla tragica scomparsa dei suoi genitori (morti quando lui era appena adolescente).

Nel film il ruolo del protagonista è stato affidato a Filippo Scotti e, ovviamente, nel lungometraggio è presente un bravissimo Toni Servillo (uno degli attori preferiti da Paolo Sorrentino e scelto già per La Grande Bellezza).

Trailer

Paolo Sorrentino: i genitori

I genitori del regista morirono per una fuga di monossido di carbonio nella casa di villeggiatura che avevano comprato a Roccaraso. Paolo Sorrentino, che doveva trovarsi lì con loro, scampò alla tragedia per seguire una partita di Maradona.

“Io ho la vita salva grazie a Maradona e al Napoli: quando sono morti i miei genitori, erano andati in una casa di montagna che avevamo, io ero solito accompagnarli (…) Quella volta io non sono andato perché mio padre aveva acconsentito che andassi a seguire il Napoli in trasferta. Per questo non mi sono trovato in quella casa quando è successo l’incidente con il riscaldamento. La passione salva ma uccide pure, mio padre aveva la passione per lo sci: sono le cose della vita”, ha dichiarato Paolo Sorrentino.

Condividi l'articolo

Lascia una risposta